La best seller degli anni 50
Nei primi mesi del 1952 ,debutta sul mercato la nuova Gilera 150. Deriva direttamente dal modello 125 degli anni immediatamente precedenti. Il motore 125 viene infatti maggiorato portando l’alesaggio del cilindro da 54 a 60 mm. La nuova cilindrata si pone a metà strada tra le classi 125 e 175 e, pur se inconsueta, si rivelerà una scelta davvero azzeccata per l’azienda di Arcore. La Gilera 150 diverrà infatti ,nei vari allestimenti, il modello della casa più venduto di sempre, riuscendo a sfiorare i 100.000 esemplari.

Il successo va forse attribuito ad un equilibrato mix di fattori come ad esempio un buon compromesso tra economicità di esercizio e sportività. Non a caso a debuttare è il modello Sport.

La 150 Sport
La più evidente novità introdotta sulla nuova macchina,riguarda l’adozione di sospensioni telescopiche sia al retrotreno che all’anteriore (anche se la cosiddetta forcella “teleidraulica” utilizza l’olio solo per la parte finale della corsa degli steli). Rispetto alla 125, la ruota anteriore guadagna un mozzo con tamburo centrale, sempre da 150mm di diametro mentre al posteriore viene mantenuta la soluzione a tamburo laterale con ruota smontabile in maniera indipendente rispetto al gruppo tamburo freno-corona. Nei primissimi mesi di produzione (da febbraio a settembre ’52), la Sport è dotata ancora il cambio di velocità a tre rapporti. A rimarcare la somiglianza con il modello 125 sport, si nota la cassetta per gli attrezzi posizionata ancora sotto la sella e l’assenza del portapacchi posteriore.

La 150 Turismo
Alla fine del 1952 la Sport viene affiancata dalla versione Turismo anch’essa con cambio ancora a tre marce. Su quest’ultima il sistema di molleggio rimane invece identico a quello della precedente 125 Turismo che dal ’52 non sarà più prodotta proprio per lasciare spazio alla sorella di cilindrata maggiore.

Anche i freni sono quelli della 125 così come le ruote ,che sui primi modelli sono ancora intercambiabili. I cerchi invece sono in acciaio e non più in alluminio. Con il passare degli anni, la versione Turismo, che non incontrerà lo stesso successo di vendite della coetanea Sport, verrà via via aggiornata assomigliando sempre di più a quest’ultima.

La Sport si evolve
Tra il 1953 ed il 1955 la Sport viene aggiornata con minime modifiche e rimane pressoché identica nell’aspetto. Rispetto al primissimo tipo, le borsette per gli attrezzi diventano due e si fanno più capienti. Pur rimanendo sempre sotto la sella si spostano subito davanti agli ammortizzatori. Compare inoltre un piccolo portapacchi sul parafango posteriore in modo da poter sorreggere l’eventuale sellino per il passeggero.

Uno degli aggiornamenti più vistosi riguarda l’adozione, a partire dal 1954, di un originale terminale di scarico in lega di alluminio che verrà impiegato d’ora in avanti su tutte le motoleggere in produzione fino al 1958, quando si tornerà ad un più convenzionale silenziatore in lamiera. Vale la pena segnalare che il disegno del nuovo scarico è dovuto Ferruccio Gilera, giovane figlio del Comm. Giuseppe. Il suono prodotto da questo silenziatore è piuttosto particolare e in quegli anni sarà una caratteristica riconoscibile delle motoleggere Gilera. Il cambio nel frattempo è passato definitivamente ai quattro rapporti e dal 1954 sarà introdotto anche sulla Turismo.

La 150 GT
Nel 1954 la gamma viene ampliata con l’ introduzione di un altro modello, vale a dire la Granturismo. La moto risulta essere una via di mezzo tra la Turismo e la Sport. Inizialmente, con la prima versione, mantiene la sospensione posteriore del modello Turismo mentre all’anteriore troviamo la stessa forcella della Sport. La Granturismo raggiunge la maturità nel 1955 guadagnando le sospensioni telescopiche integrali. Lo pneumatico anteriore è scolpito invece che rigato ed il parafango anteriore risulta meno avvolgente che sulla Sport. Il carter motore, infine ,si presenta curiosamente sabbiato e non lucidato come sul resto della produzione di quegli anni. La differenza di prezzo rispetto alla Sport è data dall’adozione di cerchi in acciaio anziché di alluminio e dalla mancanza del contachilometri.


La 150 Super Sport
Nel 1955 entra in scena la versione Super Sport della 150. La moto si presenta con una linea molto accattivante rispetto alle 150 prodotte fino a quel momento. Il serbatoio infatti cambia foggia e si fa più panciuto verso il basso con un ricercato motivo bicolore nero e rosso e con marcate svasature per far posto alle ginocchia nella guida sportiva. Ad integrare la linea filante della moto concorrono anche il sellone lungo ed il manubrio basso.

Le migliorie al motore riguardano la nuova fusione del carter che incorpora l’alettatura della coppa dell’olio, mentre il gruppo termico guadagna una testa e un cilindro con alettatura vistosamente maggiorata. Le valvole sono richiamate da doppie molle elicoidali e quella di aspirazione è di maggior diametro rispetto agli altri modelli di pari cilindrata. Anche l’albero a camme è sensibilmente più spinto rispetto alla Sport. La moto viene data per 110 Km/h di velocità massima.

L’ultima versione della Sport
Nel 1956, il modello Sport raggiunge la maturità. Rispetto alle serie precedenti il motore viene migliorato con un leggero aumento dell’alettatura della testata, Le aste vengono ridisegnate ed alleggerite utilizzando l’alluminio al posto dell’acciaio. Viene inoltre creata una canalizzazione per l’olio nel coperchio bilancieri in modo da assicurare una più efficiente lubrificazione a questi ultimi. Esteticamente, il nuovo modello sfrutta le novità introdotte con la SS vale a dire serbatoio bicolore e sella lunga.

La sport rimane in listino fino al 1959,le ultime moto sono vendute nel 1960. A partire dal 1958-59 si fa ritorno ad un silenziatore in lamiera di ultima generazione della ” Silentium “. I cerchi delle ruote, inoltre, non vengono più forniti in alluminio ma in semplice acciaio cromato. Su qualche esemplare degli ultimi modelli in vendita viene adottata anche una sella con foggia ed attacchi al telaio leggermente diversi, quella impiegata sulla neonata 98-124 Giubileo.

La 150 Rossa Super
Nel 1957 la gamma dei modelli Gilera 125-150-175 viene ampliata con le versioni “rossa”. A rappresentare la cilindrata 150cc troviamo la Rossa Super. La moto presenta tutti gli organi del telaio dipinti di rosso, al solo serbatoio, che mantiene comunque lo stesso disegno della sport, è riservato un motivo color panna.

Una particolarità di questi modelli, che vogliono essere il top della gamma sportiva Gilera, è rappresentata dal manubrio in due pezzi con braccialetti fissati direttamente agli steli della forcella. Sul serbatoio viene montato anche un tappo ad apertura rapida.
Il motore, questa volta, non è il frutto di un ulteriore sviluppo del vecchio basamento ma deriva direttamente dalla 175,presentata l’anno prima. Si può dire quindi che la Rossa Super sia una versione in scala ridotta della Gilera 175. Come per la precedente Super Sport, viene dichiarata una punta velocistica di 110 Km/h.
A partire dal 1959 il manubrio, pur sempre sportivo, tornerà ad essere quello classico in tubo, mentre la sella sarà unificata a quella prodotta per la serie Giubileo.
